Enantio

L'Enantio: la vite sopravvissuta alla fillossera

L'antica vite dell'Enantio è riuscita a superare l'infestazione della fillossera, flagello che cento anni fa ha distrutto quasi tutti i vigneti d'Europa.

Tutto inizia alla metà del 19° secolo

La fillossera della vite è uno dei tanti parassiti fitofagi che infestano le nostre piante al pari della tignola, e del ragno rosso. Questo insetto esisteva solo in America, dove una lunga coesistenza aveva permesso alla vite di selezionarsi e sopravvivere. Lì, infatti, l'insetto attaccava solo le foglie e non le radici.

Quando i transatlantici iniziarono ad attraversare l’oceano, in meno di dieci giorni, la fillossera riuscì ad approdare in Europa ancora viva.

Cantina Roeno

Nel vecchio continente l’afide americano non era conosciuto e trovò terreno fertile per completare il suo ciclo di sviluppo. Partendo dalle radici delle viti, distrusse in pochi anni interi vigneti.

Quando i contadini si accorsero del problema, fu troppo tardi.

In Italia l'insetto arrivò all'incirca nel 1879. Nel 1907 la malattia venne segnalata in ampi tratti della Valdadige, sia veronese che trentina. Fin da subito i governi nazionali avviarono ricerche e sperimentazioni per fermare il flagello, con l’Istituto agrario di San Michele all’Adige, nel Tirolo, che svolse un ruolo di primo piano.

Gli studi e le ricerche, condotte in tutta Europa, decretarono che l'unico modo per debellare questo grave problema era quello di estirpare le viti esistenti e piantarne di nuove con la radice americana e l’innesto europeo. L'insetto infatti attaccava le radici di vitis vinifera europea, ma non quelle di viti americane, come rupestris e riparia.

Cantina Roeno

Gli unici vigneti a salvarsi, mantenendo quindi il piede franco, sono stati quelli presenti in Cile e pochi altri, piantati su terreni sabbiosi, nei quali l’afide allo stadio giovanile, non riesce a muoversi. Questi terreni sabbiosi, dove l'afide non ha attecchito, esistono in pochissime zone d'Italia, una di queste aree si trova lungo una parte del corso del fiume Adige.

Da quest'area è originario L'Enantio, un gioiello enologico, conosciuto già ai tempi dei Romani. In uno dei volumi del “Naturalis Historia” di Plinio il Vecchio nel I sec d.C, venne descritto come una vite selvatica chiamata “Oenanthium”.

Ed è proprio da quest'uva rossa, autoctona, che proviene uno dei nostri vini più rappresentativi e autentici del nostro territorio.

Scopri anche l'az. agricola Von Blumen della famiglia Fugatti

CANTINA ROENO - LOCANDA ROENO - AGRITURISMO FUGATTI - ITALY - P.I. 03408580235 - TEL: +39 045 723 01 10 -FAX: +39 045 727 08 63 - MAIL: [email protected]